Napoli l Esplosione tragica di un’auto ibrida non omologata

Tragica esplosione di un automobile ibrida sulla Tangenziale di Napoli, le vittime: giovane tirocinante Fulvio Filace, signora Maria Vittoria Prati, alla guida del veicolo.

Entrambi hanno riportato ustioni gravi e sono stati ammessi al Centro Grandi Ustioni dell’Ospedale Cardarelli, ma purtroppo non hanno superato l’incidente.

L’auto coinvolta nell’accaduto era un prototipo sperimentale alimentato in modo ibrido, parte di un progetto di ricerca europeo incentrato sull’ibridazione dei motori da dismettere. È stato osservato che il veicolo utilizzava sia carburante a benzina che energia solare, come mostrato in una foto condivisa di recente da un professore su un profilo di social media, sebbene i dettagli sul funzionamento del sistema non siano stati specificati.

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha avviato un’indagine interna al fine di comprendere le cause dell’incidente. Nel frattempo, il CNR si è impegnato immediatamente nella ricostruzione degli eventi al fine di agevolare le indagini necessarie e adeguate da parte delle autorità competenti.

La notizia della morte di Fulvio Filace, il giovane tirocinante coinvolto insieme alla ricercatrice Maria Vittoria Prati nell’esplosione dell’auto a Napoli, è giunta inaspettatamente nella notte. Il CNR esprime grande sgomento e dolore e si unisce alle famiglie delle due vittime, ai colleghi, agli amici e a tutti coloro che oggi piangono la scomparsa di Fulvio e Maria Vittoria.

La perdita di due vite, soprattutto in circostanze così drammatiche, ha un profondo impatto sulla comunità scientifica in tutta Italia. Di conseguenza, sono stati rivisti e riprogrammati numerosi eventi pianificati per i prossimi giorni come segno di vicinanza e rispetto per le vittime e i loro cari.

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